Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo collabora con l'INPS di Ferrara, è nell'organico di ANAS Emilia Romagna ed in quello del Comune di Sant'Agostino, è Consigliere di AIGA Ferrara, è il Vice Presidente del Gruppo CNA Giovani Imprenditori di Ferrara, ed è Data Protection Officer (Responsabile della Protezione dei Dati) di importanti strutture del tessuto imprenditoriale.

QUANDO IL COMMITTENTE E' RESPONSABILE IN VIA SOLIDALE CON IL NOSTRO DATORE DI LAVORO?

Il D.Lgs. 276/2003 e le successive modifiche disciplinano la responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore.


Dal 2003 ad oggi la materia è stata oggetto di numerosissime riforme in quanto nell’ intenzione del legislatore c’è la ricerca di trovare un punto di equilibrio tra i processi aziendali di decentramento produttivo e le esigenze di tutela dei lavoratori sotto tutti i punti di vista, non solo tutela retributiva.



Ed è per questo che, negli anni, sono stati emanati numerosi decreti e leggi che per comodità vi riporto qui di seguito:



  • D.Lgs. 276/2003 (riforma Biagi) art. 29
  • D.Lgs. 251/2003 (decreto correttivo riforma Biagi) art. 6
  • L. 248/2006 (legge Bersani) art. 35
  • L. 296/2006 (cd.Finanziaria 2007) art.1 co.910 e co.911
  • L. 123/2007 (legge delega sulla sicurezza)
  • D.Lgs. 81/2008 (TU sicurezza)
  • D.M. 74/2008 (decreto attuativo L. 248/2006)


Evidente è pertanto la ricerca del legislatore di accentuare sempre più la corresponsabilità di tutti i soggetti che operano all’ interno della catena degli appalti, indipendentemente dalla veste assunta (committente – appaltatore – subappaltatore), al fine di garantire i lavoratori (ed i terzi) dei diritti retributivi e contributivi, ma anche l’applicazione delle misure di sicurezza sul lavoro, a prescindere dalla responsabilità soggettiva.



Sintetizzando, ad oggi il quadro che si delinea è il seguente:


Quanto ai lavoratori
Il committente è obbligato in solido con l’appaltatore ed il subappaltatore, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi ed i contributi previdenziali dovuti (art. 29 D.Lgs. 276/2003), salvo il caso in cui dimostrino che i crediti retributivi o contributivi vantati dai lavoratori stessi non riguardano prestazioni di lavoro rese nell’ambito del contratto di appalto o subappalto.


Quanto ai debiti fiscali e previdenziali
L’appaltatore è responsabile in solido con i subappaltatori per i debiti fiscali, contributivi ed assicurativi connessi alle prestazioni di lavoro usate per eseguire il contratto (art. 35, co. 28, L. 248/2006). L’appaltatore perciò risponde senza alcuna delimitazione temporale, entro il limite del valore complessivo della fornitura.


Quanto alla sicurezza sul lavoro
Il committente deve adempiere a specifici obblighi di cooperazione, coordinamento ed informazione nei confronti dei dipendenti di tutte le imprese appaltatrici e subappaltatrici coinvolte nel proprio ciclo produttivo (art. 1, co. 910, L. 296/2006).


Quanto agli infortuni sul lavoro
Il committente risponde in solido con l’appaltatore (art. 1, co. 911, L. 296/2006) nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dell’appaltatore o del subappaltatore, non risulti indennizzato da parte dell’Inail.

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