Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato, ed è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy. Lo Studio Legale Nappo si avvale inoltre della collaborazione professionale degli Avv.ti Federica Corazzari e Daniela Vitali del Foro di Ferrara. L'Avv. Federica Corazzari vanta una consolidata esperienza in materie quali diritto penale, recupero credito, eredità e amministrazioni di sostegno. L'Avv. Daniela Vitali è professionista iscritta nell'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori che opera proficuamente da oltre dieci anni nei settori del diritto penale, famiglia, separazioni, divorzi e amministrazioni di sostegno.

COS'E' IL “COLLEGATO LAVORO”?

Il 19 ottobre 2010 è stato approvato in via definitiva il disegno di legge “collegato lavoro” alla manovra finanziaria 2009 (DDL 1167-b) in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che diverrà operante dopo i quindici giorni di “vacatio” successivi alla stessa.


Di importanza cruciale sono i vari sono i temi affrontati e modificati:


- il tentativo di conciliazione diventa una fase eventuale e facoltativa: rimane obbligatorio per i soli “lavori certificati” di cui all’articolo 80, comma 4, della cosiddetta legge Biagi (Dlgs 276/2003);


- il prestatore di lavoro può decidere se ricorrere all’arbitrato in via preventiva: non dovrà più aspettare che insorga una controversia. Inoltre, il lavoratore potrà scegliere tra arbitro e giudice ordinario in caso di lite nascente in corso di rapporto di lavoro, con esclusione del licenziamento la cui impugnazione rimarrà di “competenza” del giudice ordinario;


- rafforzamento dell’istituto dell’apprendistato: è stata introdotta la previsione di poter assolvere all’ultimo anno di obbligo scolastico (cioè a partire dai 15 anni) imparando un mestiere in azienda, purché all’apprendista venga affiancato un tutor e venga garantito un congruo numero di ore di formazione;


- è previsto l’invio della certificazione delle assenze dal lavoro per malattia per via telematica: viene pertanto abbandonato il certificato su carta, per fare posto a quello online che il medico dovrà inviare all’Inps;


- in caso di lavoro sommerso e di violazioni in materia della normativa antinfortunistica scatterà la sospensione dell’attività imprenditoriale;


- sarà considerato reato il mancato versamento delle trattenute previdenziali ai co.co.co., comprendendo anche i lavoratori a progetto.

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