Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato, ed è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy. Lo Studio Legale Nappo si avvale inoltre della collaborazione professionale degli Avv.ti Federica Corazzari e Daniela Vitali del Foro di Ferrara. L'Avv. Federica Corazzari vanta una consolidata esperienza in materie quali diritto penale, recupero credito, eredità e amministrazioni di sostegno. L'Avv. Daniela Vitali è professionista iscritta nell'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori che opera proficuamente da oltre dieci anni nei settori del diritto penale, famiglia, separazioni, divorzi e amministrazioni di sostegno.

ANIMALI: E' POSSIBILE DETENERE UN ANIMALE ESOTICO?

In Italia, possedere particolari specie di animali domestici pericolosi può portare a severe conseguenze.

La normativa italiana, infatti,  secondo quanto previsto dalla legge n. 150 del 1992, vieta a chiunque la commercializzazione o la semplice detenzione in cattività di mammiferi e rettili selvatici, anche se provenienti da allevamenti, che possano costituire un pericolo per la salute o l’incolumità pubblica, o che possano arrecare effetti mortali o trasmettere malattie infettive all’uomo.

L’elenco degli animali pericolosi è contenuto all’interno di un decreto interministeriale riportante data 1996, e comprende vari mammiferi e rettili, con esclusione dunque dei volatili.

Le conseguenze dell’illecita detenzione sono anche penali.

Tuttavia vi è la possibilità di ottenere una autorizzazione prefettizia alla detenzione di questi animali, purché in possesso di idonee strutture di custodia, e munendosi di documenti particolari di «identità» che permettano di dimostrare l’origine legale dell’animale, oltre a dover ottenere l’autorizzazione da parte del Comune tramite il Servizio veterinario dell’Asl competente per territorio e, per le specie per le quali è prevista, copia autentica della denuncia di possesso al Servizio Certificazioni Cites.

DRONI CARGO: TRA PRESENTE E FUTURO

Nel settore delle consegne a domicilio è sempre più concreta la possibilità di effettuare le consegne tramite droni cargo, ossia velivoli senza pilota, più grandi di un normale drone, che potrebbero rivoluzionare l’intera filiera della logistica.

Una start-up americana, infatti, la Elroy Air, ha realizzato un prototipo di drone cargo in grado di trasportare più di 100 kg di materiali per almeno 480 km. Si tratta naturalmente di droni molto grandi, in grado di portare carichi pensanti ed in grado di coprire distanze sempre più lunghe, diversi dunque dai droni cui siamo abituati e che utilizziamo per fare delle riprese aeree!

Questi droni inoltre, avranno la caratteristica di poter decollare e atterrare in modo verticale, senza il pilota e, pertanto, non avranno bisogno neanche di una pista, essendo sufficiente un po’ di spazio libero quale quello di un parcheggio o di un piazzale!

Se dovessero essere applicati a società di spedizione, come Fedex, UPS, TNT, sarà destinata a cambiare l’intera filiera della logistica, così come le competenze e le mansioni dei lavoratori, che in parte verranno inevitabilmente sostituti dai droni cargo. Di converso i lavoratori saranno incentivati ad imparare nuovi metodi di pilotaggio dei droni a distanza, e si dovranno studiare soluzioni per il nuovo “traffico aereo” che si verrà a creare.

Anche in tale contesto ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee, in quanto la protezione costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

Se pensi di registrare un marchio o un brevetto entro qualche mese, contattaci per capire se hai tutti i requisiti.

COS'E' UN BREVETTO?

Il brevetto è un titolo giuridico in forza del quale al titolare viene conferito un diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione, in un territorio e per un periodo ben determinato, e che consente di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare l'invenzione senza autorizzazione.


Cosa si può brevettare?


Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni nuove, che implicano un’attività inventiva, e che sono atte ad avere un’applicazione industriale.


Cosa non si può brevettare?


Non sono invece considerate invenzioni e, quindi non sono brevettabili:

• le scoperte e le teorie scientifiche,  i metodi matematici;

• i metodi per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale (sono però brevettabili prodotti, sostanze o macchinari per l’attuazione di tali metodi);

• i programmi per elaboratori (software);

• le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per l’ottenimento delle stesse, a meno che non si tratti di procedimenti microbiologici o di prodotti ottenuti mediante questi procedimenti.

      
IMPORTANTE

Per poter essere brevettabile, una invenzione deve possedere dei requisiti ben precisi e precisamente:

La novità: secondo l’art. 46 CPI (codice di procedura industriale) il pubblico non deve essere a conoscenza di questa innovazione. L’idea non deve quindi essere stata divulgata, presentata e sponsorizzata prima del deposito del brevetto, neanche per il tramite di un articolo di giornale!

L’attività inventiva: l’oggetto della domanda di brevetto non deve essere ovvio per un esperto del settore. 

L’industrialità: per soddisfare questo requisito l’invenzione deve essere fisicamente realizzabile dall’industria.

La liceità: non si possono brevettare oggetti che possano ledere il senso del buon costume, essere contrari all’ordine pubblico e alle leggi dello Stato.

Concedere in licenza una propria invenzione brevettata consente al titolare di mantenere la titolarità dei diritti e, contemporaneamente, permette a terzi il diritto di sfruttamento del titolo per un periodo di tempo predefinito, dietro versamento di un corrispettivo. Oggi più che mai, registrare un brevetto, potrebbe rappresentare una fonte di guadagno per il tramite della cessione della propria invenzione a chi possiede i fondi per realizzarla.

LE ORIGINI DEL DIRITTO ROMANO: TRA MAGIA E SACRALITA'

All’origine del diritto romano ci sono formule magico-sacrali che divennero… formule giuridiche!

L’uomo antico usava gesti, parole, abbigliamento per modificare la  percezione della realtà, proprio come in un moderno ordinamento giuridico. La parola, usata in veri e propri rituali giudici, aveva la forza di cambiare la percezione della realtà, la scavava, la modellava, operava una trasformazione. La parola creava.

Molti erano i rituali, talvolta anche macabri, da cui è stato elaborato il diritto romano, come l’usanza dei creditori di portare trans tiberi il debitore incapiente che, ove non vendibile o usabile come schiavo, veniva squartato e suddiviso con una cerimonia tra tutti i creditori.

Per i testamenti, per il riconoscimento dei figli e per la manomissione degli schiavi si pronunciavano delle formule davanti all’esercito in armi o davanti al popolo romano nel Foro.

Le compravendite avvenivano alla presenza dei libripens, ovvero banchieri dotati di bilancia e pesi, che servivano per quantificare il prezzo in denaro di un determinato prodotto, e di una festuca, una sorta di bacchetta, che veniva battuta sull’oggetto per formalizzare il passaggio di proprietà. Un pezzo di oro veniva poggiato su un piatto della bilancia, e l’oggetto da vendere (o una zolla di terra in caso di terreno) sull’altro: in questo caso venivano applicate delle formule magico-sacrali al diritto al fine di produrre una modifica delle cose, di sacralizzare i patti, di trasferire le proprietà.

E così, da formule magiche, giuramenti e rituali sacri si crearono obbligazioni, contratti, garanzie, volti a sciogliere od estinguere rapporti, per citare in giudizio un convenuto o per resistere al giudizio.

E’ POSSIBILE RIDURRE IL PROPRIO CANONE DI LOCAZIONE?

Con questa emergenza pandemica sono sempre più gli inquilini, privati e non, che non riescono a pagare l’affitto. 

Tuttavia, anche se non riceve il pagamento dei canoni di locazione, il proprietario continua a pagare le stesse tasse.

Rinegoziare il canone è una soluzione che conviene non solo all’inquilino, ma anche al locatore.

Ad oggi però non vi è nessun provvedimento governativo che autorizzi l’inquilino a sospendere, o ridurre, arbitrariamente e unilateralmente il pagamento del canone e degli eventuali oneri accessori, quali le spese condominiali e per il riscaldamento.

E' pertanto consigliabile trovare una soluzione e un accordo con il proprio locatore, evitando così di rimaner penalizzati da un eccessivo accumulo di morosità.

Questa riduzione del canone, che va pertanto sempre concordata con il proprietario, deve essere necessariamente definitiva: può infatti anche essere temporanea e, dunque, durare solo per un determinato periodo di tempo.

Naturalmente l’accordo contenente la riduzione del canone, se registrato con le giuste modalità, consente al proprietario di ridurre le imposte che sarebbe tenuto a pagare in caso di canone pieno, senza andare a modificare gli altri termini del contratto.

Se temi di non riuscire a eseguire correttamente la procedura, contattaci. Lo Studio potrà offrirti un servizio onesto e completo per tutti i passi necessari. 

TELELAVORO: I LIMITI DELLO SMART WORKING

Siamo entrati nella fase 2 - covid19, il lockdown per molte attività produttive è terminato, sono riaperti i cantieri, e, con le dovute cautele e nel rispetto del distanziamento sociale, una parte dei lavoratori è tornato in azienda. Ma una parte corposa di dipendenti, sia nel pubblico che nel privato, continuerà ancora a svolgere le proprie attività da casa in smart working, partecipando a riunioni infinite in videocall, con reperibilità 24 ore su 24 e sempre pronti ad accendere lo schermo del pc in qualsiasi momento.

Ad oggi, dopo oltre due mesi, sono infatti tantissimi i lavoratori rinchiusi in casa, privi di qualsiasi perimetro di garanzie, regole e benefit.

Non risulta infatti sufficiente indicare come “smart working” qualsiasi attività svolta da casa, occorre invece che l’attività lavorativa venga regolamentata per obiettivi, per orari, fornendo al lavoratore abbonamenti a internet e altri benefit, ma sopratutto fornendo regole chiare su disponibilità e reperibilità.

E’ evidente pertanto la necessità di una integrazione della L. 81/2017.

Per questo motivo, in una situazione di lacuna normativa come quella attuale, contattaci. Siamo a disposizione per aiutare le aziende a trarre maggior il beneficio dallo smart working, prevenendo il verificarsi di situazioni lavorative spiacevoli, complice anche la tensione degli ultimi mesi.

La consulenza fornita sarà funzionale a gestire in modo giuridicamente corretto questo potente strumento di lavoro aziendale.

CNA FERRARA GIOVANI IMPRENDITORI: RIPARTIRE DOPO IL LOCKDOWN

Dai Giovani imprenditori di CNA Ferrara nasce il format FERRARA DOMANI, per raccontare alle imprese e agli imprenditori cosa stiamo facendo, e fornire spunti per rimodulare la propria attività lavorativa.

Siamo pieni di idee per ripartire dopo il lockdown. 

Qui il video con l'intervista completa.

SMART ROAD: STRADE DEL FUTURO O DATO DI FATTO?

Il futuro non riguarda solo la guida automatica, ma anche le smart road. Grazie alle nuove tecnologie, infatti, anche le strade potranno dialogare con gli utenti a bordo dei veicoli e fornire loro informazioni su traffico, incidenti e condizioni meteo in tempo reale. 

La smart road è una vera e propria “strada intelligente”, percorrendo la quale i veicoli possono comunicare e connettersi tra loro, e ricevere dalla strada informazioni su servizi di deviazione dei flussi di traffico nel caso di incidenti, suggerimenti di traiettorie alternative, gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti, interventi tempestivi in caso di emergenze fino alle notizie turistiche che caratterizzano i diversi percorsi.

In tale ottica di innovazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2018 ha emanato il Decreto Smart Road, individuando i nuovi servizi smart che riguardano le strade e gli standard funzionali per realizzare strade più connesse e sicure. 

I primi interventi, che verranno realizzati entro il 2025, riguarderanno prevalentemente le tratte autostradali o statali di nuova realizzazione oppure oggetto di manutenzione straordinaria, per poi passare, entro il 2030, alla implementazione dei servizi offerti e alla installazione di  dispositivi per il monitoraggio strutturale della staticità delle opere stradali.

A tal fine, Anas ha firmato la convenzione con Open Fiber per la realizzazione delle infrastrutture di posa della rete in fibra ottica sul territorio nazionale.

Ma non solo. Ci stiamo avviando verso una trasformazione digitale epocale, in cui si intrecceranno big data e intelligenza artificiale, internet of things, blockchain, 5g, droni, volta a garantire una migliore gestione del traffico e maggiore sicurezza. 

In questo contesto, le società tecnologiche hanno la concreta possibilità di diventare partner delle società di trasporto.

Ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee. La protezione di un marchio, di un brevetto, di un disegno o modello, costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

Se pensi di registrare un marchio o un brevetto entro qualche mese, contattaci per capire se hai tutti i requisiti.