Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo collabora con l'INPS di Ferrara, è nell'organico di ANAS Emilia Romagna ed in quello del Comune di Sant'Agostino, è Consigliere di AIGA Ferrara, è il Vice Presidente del Gruppo CNA Giovani Imprenditori di Ferrara, ed è Data Protection Officer (Responsabile della Protezione dei Dati) di importanti strutture del tessuto imprenditoriale.

E' POSSIBILE PARLARE DI SENTIMENTI DEGLI ANIMALI?

Il riconoscimento degli animali in quanto esseri viventi è molto recente se si pensa che appena venti anni fa, ovvero all’inizio degli anni novanta, nessun ordinamento giuridico occidentale contemplava l’attribuzione di veri e propri diritti agli animali.


Il paese precursore è stato la Svizzera che nel 1992 ha modificato la propria legislazione per riconoscere agli animali lo status di esseri anziché cose.


Ancora più di recente, ovvero solo nel 2002, il parlamento tedesco votò per aggiungere le parole “e degli animali” alla clausola della costituzione che obbliga lo stato a rispettare e proteggere la dignità degli esseri umani.











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In Italia, e al fine di fronteggiare e ostacolare il dilagante fenomeno relativo a uccisioni, abbandono e maltrattamenti di animali, nonché ad episodi di combattimenti clandestini tra gli stessi, il legislatore è intervenuto con la legge 20 luglio 2004 n.189, con la quale ha introdotto nel libro secondo del codice penale il nuovo Titolo IX-bis, “Dei delitti contro il sentimento per gli animali”.


Anche se oggi quasi tutti gli i paesi hanno leggi contro la crudeltà o il maltrattamento di animali, nessun ordinamento menziona esplicitamente alcuna forma di “diritto”.


È evidente pertanto che le nuove disposizioni legislative, pur avendo reso immediatamente disponibili validi strumenti di tutela degli animali, non consentono agli ordinamenti, compreso quello italiano, di portare a compimento una riflessione sul valore intrinseco da riconoscere agli animali.

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