Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, il diritto tributario, il diritto informatico, la contrattualistica, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché in ambito di diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d'azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato e Gestore della Crisi da Sovraindebitamento, è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Professioni CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy.
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AUTOBUS IN GRADO DI MUOVERSI SENZA CONDUCENTE?

Dimentichiamoci dei vecchi autobus con conducente, a breve infatti potrebbero essere oggetto di una rivoluzione tecnologica.

Gli autobus in grado di muoversi autonomamente all’interno del deposito, senza conducente a bordo, potrebbero infatti essere presto realtà.

Naturalmente, ad oggi, non è pensabile immaginare autobus completamente autonomi sulle strade pubbliche, a causa delle variabili date dai flussi traffico. Purtuttavia parrebbe possibile vederli presto in aree bel delimitate e con traffico prevedibile e ripetitivo, quali sono appunto le aree di deposito, all’interno delle quali sarà anche possibile istallare aree di ricarica a pantografo, in grado di fornire energia elettrica ad alta potenza alle quali i bus si recheranno e collegheranno autonomamente.

Realizzare autobus che si muovano autonomamente nei depositi porterà notevoli vantaggi quali flussi di traffico più efficienti, maggiore produttività, meno danni e maggiore sicurezza. 

Tra le aziende interessate si annoverano Volvo e Kelios.

Anche in tale contesto ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee, in quanto la protezione costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

Se pensi di registrare un marchio o un brevetto entro qualche mese, contattaci per capire se hai tutti i requisiti.

SMART CITY: COSA SONO?

Per smart city, o città intelligente, si intende una città che gestisce le risorse in modo intelligente, che mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, e che è attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini.

Per essere smart, dunque, occorrono connessioni wi-fi nei luoghi più disparati e lo sviluppo di infrastrutture intelligenti, quali strade che possano essere percorse da auto a guida autonoma, incroci regolati da semafori intelligenti, e un alto livello di tecnologia high-tech, in cui gli oggetti si scambiano informazioni tra loro, dove è possibile produrre alimenti in maniera innovativa e praticare una mobilità sostenibile fatta di bike sharing, car sharing e auto ibride o elettriche.

Una smart city dunque è una città disseminata di sensori che generano una gran quantità di dati.

Si pensi che per impostare e avviare una service delivery platform saranno necessari i big data, gli open data, la geolocalizzazione dei dati, l’identità digitale e le piattaforme di pagamenti.

Ma non solo.

Una smart city racchiude in sé anche il concetto di smart mobility, ovvero tecnologia, infrastrutture e soluzioni per la mobilità di veicoli e persone, ma sempre con un occhio attento per l’ambiente, e quindi promuovendo auto elettriche o piste ciclabili, per ridurre l’inquinamento, creare flussi intelligenti e senza interruzioni, e rafforzare le economie di scala per promuovere una mobilità accessibile a tutti. 

Le applicazioni e i servizi emergenti per rendere una città smart riguardano dunque la mobilità, la scuola, il turismo, il government e la sanità. E sempre più sono le tecnologie  e gli strumenti hi-tech necessari e in fase di sviluppo.

Anche in tale contesto ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee, in quanto la protezione costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

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AUTOVETTURE DEL FUTURO: IDROGENO O ELETTRICITA’?

La vendita delle auto elettriche sta subendo una battuta d’arresto. Alcune case automobilistiche ne anno addirittura sospeso la produzione.

E si torna così a parlare di svolta e di autovetture alimentate ad idrogeno, ovvero dall’elemento più presente nell’universo.  

Attualmente l’idea delle auto ad idrogeno sembra la più sostenibile e green, e molte delle case automobilistiche stanno studiando nuovi motori con l’obiettivo di azzerare le emissioni di scarico e mettere a disposizione soluzioni all’avanguardia per migliorare la qualità dell’aria.

Lo sviluppo delle auto ad idrogeno nasce dalla convinzione di poter produrre questo combustibile da diverse fonti e dalla possibilità di poterlo applicare non solo alle citycar, ma anche a bus e camion.

Ma non solo. Queste autovetture avrebbero l’enorme vantaggio di non produrre alcun gas serra dato che dallo scarico della vettura uscirebbe solo vapore acqueo!

Ed è per tale motivo che in Italia si parla di voler istallare oltre 100 stazioni di servizio di idrogeno entro il 2025.

Anche in tale contesto ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee, in quanto la protezione costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

Se pensi di registrare un marchio o un brevetto entro qualche mese, contattaci per capire se hai tutti i requisiti.

UN MARCHIO PUO’ ESTINGUERSI E DECADERE?

I diritti collegati alla titolarità del marchio si possono estinguere per vari motivi: scadenza del termine decennale senza una procedura di rinnovo; a causa della rinuncia del titolare oppure per decadenza di questo.

Ma non solo. L'uso del marchio non è obbligatorio. Occorre però evidenziare che il non uso protratto per 5 anni comporta la relativa decadenza e perciò non si potrà fare opposizione alle registrazioni di nuovi marchi in potenziale conflitto con il proprio.

Il marchio d'impresa decade inoltre per altre cause quali:

    • la sopravvenuta illegalità del segno alla legge, all'ordine pubblico e al buon costume

    • l'idoneità a indurre in inganno il pubblico circa la natura, la qualità o la provenienza dei prodotti o servizi, a causa del modo e del contesto in cui è utilizzato

    • la volgarizzazione del segno: il marchio decade, in tal caso, se nel corso del tempo ha perso la caratteristica distintiva

    • l’omissione di controlli da parte del titolare del marchio, nel caso di tratti di marchio collettivo e questo di traduca in mancanza dei requisiti qualitativi previsti

    • la dichiarazione di nullità: se il marchio non soddisfa i requisiti previsti dal Codice di Proprietà Industriale per la concessione.

Concedere in licenza il proprio marchio consente al titolare di mantenere la titolarità dei diritti e, contemporaneamente, permette ad altri il diritto di sfruttamento del titolo per un periodo di tempo predefinito, dietro versamento di un corrispettivo. Oggi più che mai, registrare, e cedere in licenza un marchio, potrebbe rappresentare una fonte di guadagno. Occorre pertanto verificare costantemente il rispetto dei requisiti del proprio marchio per poterlo cedere in licenza.

SMART PARKING: UN FUTURO MOLTO VICINO

Anche i parcheggi presto subiranno una rivoluzione tecnologica. Sono infatti allo studio gli smart parking, un modo per offrire, cercare e trovare parcheggio  facendo ricorso a strumenti tecnologici come sensori e telecamere connessi e coordinati tra loro grazie ad intelligenza artificiale e all‘Internet of Things.

Oggi trovare parcheggio è spesso una operazione lunga e faticosa, in molte città addirittura si concretizza in un vero e proprio incubo.

Con lo smart parking, invece, grazie alla tecnologia e all’uso di sensori su terreno, pali della luce o sulle mura degli edifici, si potrà trovare parcheggio in modo più semplice e veloce, con un notevole risparmio di tempo, di carburante e un vantaggio in termini di benessere personale, per il tramite di una mappa dei parcheggi aggiornata in tempo reale. 

I sensori, infatti, saranno in grado di individuare in tempo reale i veicoli e, pertanto, individuare la presenza di posti liberi consentendo un rapido parcheggio e una riduzione delle emissioni dei gas tossici.

Il mercato degli smart parking è in forte crescita. Ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee. La protezione di un marchio, di un brevetto, di un disegno o modello, costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

Se pensi di registrare un marchio o un brevetto entro qualche mese, contattaci per capire se hai tutti i requisiti.

DRONI CARGO: TRA PRESENTE E FUTURO

Nel settore delle consegne a domicilio è sempre più concreta la possibilità di effettuare le consegne tramite droni cargo, ossia velivoli senza pilota, più grandi di un normale drone, che potrebbero rivoluzionare l’intera filiera della logistica.

Una start-up americana, infatti, la Elroy Air, ha realizzato un prototipo di drone cargo in grado di trasportare più di 100 kg di materiali per almeno 480 km. Si tratta naturalmente di droni molto grandi, in grado di portare carichi pensanti ed in grado di coprire distanze sempre più lunghe, diversi dunque dai droni cui siamo abituati e che utilizziamo per fare delle riprese aeree!

Questi droni inoltre, avranno la caratteristica di poter decollare e atterrare in modo verticale, senza il pilota e, pertanto, non avranno bisogno neanche di una pista, essendo sufficiente un po’ di spazio libero quale quello di un parcheggio o di un piazzale!

Se dovessero essere applicati a società di spedizione, come Fedex, UPS, TNT, sarà destinata a cambiare l’intera filiera della logistica, così come le competenze e le mansioni dei lavoratori, che in parte verranno inevitabilmente sostituti dai droni cargo. Di converso i lavoratori saranno incentivati ad imparare nuovi metodi di pilotaggio dei droni a distanza, e si dovranno studiare soluzioni per il nuovo “traffico aereo” che si verrà a creare.

Anche in tale contesto ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee, in quanto la protezione costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

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COS'E' UN BREVETTO?

Il brevetto è un titolo giuridico in forza del quale al titolare viene conferito un diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione, in un territorio e per un periodo ben determinato, e che consente di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare l'invenzione senza autorizzazione.


Cosa si può brevettare?


Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni nuove, che implicano un’attività inventiva, e che sono atte ad avere un’applicazione industriale.


Cosa non si può brevettare?


Non sono invece considerate invenzioni e, quindi non sono brevettabili:

• le scoperte e le teorie scientifiche,  i metodi matematici;

• i metodi per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale (sono però brevettabili prodotti, sostanze o macchinari per l’attuazione di tali metodi);

• i programmi per elaboratori (software);

• le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per l’ottenimento delle stesse, a meno che non si tratti di procedimenti microbiologici o di prodotti ottenuti mediante questi procedimenti.

      
IMPORTANTE

Per poter essere brevettabile, una invenzione deve possedere dei requisiti ben precisi e precisamente:

La novità: secondo l’art. 46 CPI (codice di procedura industriale) il pubblico non deve essere a conoscenza di questa innovazione. L’idea non deve quindi essere stata divulgata, presentata e sponsorizzata prima del deposito del brevetto, neanche per il tramite di un articolo di giornale!

L’attività inventiva: l’oggetto della domanda di brevetto non deve essere ovvio per un esperto del settore. 

L’industrialità: per soddisfare questo requisito l’invenzione deve essere fisicamente realizzabile dall’industria.

La liceità: non si possono brevettare oggetti che possano ledere il senso del buon costume, essere contrari all’ordine pubblico e alle leggi dello Stato.

Concedere in licenza una propria invenzione brevettata consente al titolare di mantenere la titolarità dei diritti e, contemporaneamente, permette a terzi il diritto di sfruttamento del titolo per un periodo di tempo predefinito, dietro versamento di un corrispettivo. Oggi più che mai, registrare un brevetto, potrebbe rappresentare una fonte di guadagno per il tramite della cessione della propria invenzione a chi possiede i fondi per realizzarla.

SMART ROAD: STRADE DEL FUTURO O DATO DI FATTO?

Il futuro non riguarda solo la guida automatica, ma anche le smart road. Grazie alle nuove tecnologie, infatti, anche le strade potranno dialogare con gli utenti a bordo dei veicoli e fornire loro informazioni su traffico, incidenti e condizioni meteo in tempo reale. 

La smart road è una vera e propria “strada intelligente”, percorrendo la quale i veicoli possono comunicare e connettersi tra loro, e ricevere dalla strada informazioni su servizi di deviazione dei flussi di traffico nel caso di incidenti, suggerimenti di traiettorie alternative, gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti, interventi tempestivi in caso di emergenze fino alle notizie turistiche che caratterizzano i diversi percorsi.

In tale ottica di innovazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2018 ha emanato il Decreto Smart Road, individuando i nuovi servizi smart che riguardano le strade e gli standard funzionali per realizzare strade più connesse e sicure. 

I primi interventi, che verranno realizzati entro il 2025, riguarderanno prevalentemente le tratte autostradali o statali di nuova realizzazione oppure oggetto di manutenzione straordinaria, per poi passare, entro il 2030, alla implementazione dei servizi offerti e alla installazione di  dispositivi per il monitoraggio strutturale della staticità delle opere stradali.

A tal fine, Anas ha firmato la convenzione con Open Fiber per la realizzazione delle infrastrutture di posa della rete in fibra ottica sul territorio nazionale.

Ma non solo. Ci stiamo avviando verso una trasformazione digitale epocale, in cui si intrecceranno big data e intelligenza artificiale, internet of things, blockchain, 5g, droni, volta a garantire una migliore gestione del traffico e maggiore sicurezza. 

In questo contesto, le società tecnologiche hanno la concreta possibilità di diventare partner delle società di trasporto.

Ci sono opportunità enormi ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee. La protezione di un marchio, di un brevetto, di un disegno o modello, costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

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COS'E' UN MARCHIO?

Definito all’art. 7 del codice della proprietà industriale, per marchio si intende qualunque segno, ma anche parole, disegni, lettere, cifre, forme, suoni, combinazioni di colore o particolari tonalità cromatiche, che sia unico e distintivo rispetto agli altri marchi concorrenti per prodotti o servizi.

Quali sono le caratteristiche principali di un marchio?

Per essere tutelato, un marchio deve avere un carattere distintivo, ovvero deve consentire l’individuazione del proprio prodotto fra tutti i prodotti dello stesso genere sul mercato, consentendo al pubblico la percezione che il marchio sia direttamente collegato al suo titolare, il quale ha su di esso un diritto di esclusiva.
Non deve inoltre possedere “segni idonei ad ingannare il pubblico, in particolare sulla provenienza geografica, sulla natura o sulla qualità dei prodotti o servizi” (requisito della verità - art. 14, 1° comma, lett. b, c.p.i).
Un marchio, inoltre, deve essere nuovo e, pertanto, non deve essere identico, né somigliare, a marchi già registrati (art. 12, lett. d)
Ultimo requisito è la liceità: non possono infatti costituire un marchio i segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume; i segni idonei ad ingannare il pubblico ed i segni il cui uso costituirebbe violazione di un altrui diritto di autore, di proprietà industriale o altro diritto esclusivo di terzi (art.14, 1).

Cosa comporta la mancanza dei requisiti?

Registrare un marchio privo dei requisiti, comporta la nullità del marchio stesso, oltre ad esporre ad azioni giurisdizionali vere e proprie.

Concedere in licenza il proprio marchio consente al titolare di mantenere la titolarità dei diritti e, contemporaneamente, permette ad altri il diritto di sfruttamento del titolo per un periodo di tempo predefinito, dietro versamento di un corrispettivo. Oggi più che mai, registrare, e cedere in licenza un marchio, potrebbe rappresentare una fonte di guadagno.

LA GUIDA AUTONOMA: TRAGUARDO FUTURISTICO O FUTURO IMMEDIATO?

Stiamo attraversando una fase di trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche, che stanno rivoluzionando il nostro modo di pensare e le nostre abitudini.

Come consumatori stiamo diventando più attenti e sensibili all’ambiente, i nostri mezzi di trasporto stanno cambiando (si pensi ai bus ecologici), le nostre città stanno evolvendo e cresce il numero dei grandi investimenti in infrastrutture-tecnologiche.

Si pensi in merito al mercato dell’automobile e al traguardo della guida autonoma, ovvero l’ultimo dei 5 livelli riconosciuti e definiti dalla SAE – Society of Automobile Engineers, in cui l’auto ha il completo controllo longitudinale e laterale e nel quale non vi è bisogno di un volante, né di una pedaliera, in quanto l’automobilista diventa un mero passeggero. 

Ma è davvero così lontano questo traguardo? 

Tutto ciò che vediamo sulle nostre auto oggi, rappresenta infatti uno step intermedio.

Le autovetture sono dotate di sistemi di frenata di emergenza autonoma, sistemi di controllo assistito della velocità, mantenimento della corsia e sistemi di rilevamento della segnaletica, parcheggiano da sole.

Stiamo assistendo ad una trasformazione epocale. Siamo i protagonisti del cambiamento ed ognuno di noi è chiamato a portare qualcosa in questa evoluzione globale.

Ci sono opportunità enormi per tutti gli inventori ed è per questo motivo che proprio ora è il momento di proteggere le proprie idee. La protezione di un marchio, di un brevetto, di un disegno o modello, costituisce un investimento sul futuro a breve e medio termine, e potrebbe diventare una fonte importante di guadagno.

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