Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato, ed è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy. Lo Studio Legale Nappo si avvale inoltre della collaborazione professionale degli Avv.ti Federica Corazzari e Daniela Vitali del Foro di Ferrara. L'Avv. Federica Corazzari vanta una consolidata esperienza in materie quali diritto penale, recupero credito, eredità e amministrazioni di sostegno. L'Avv. Daniela Vitali è professionista iscritta nell'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori che opera proficuamente da oltre dieci anni nei settori del diritto penale, famiglia, separazioni, divorzi e amministrazioni di sostegno.

CHE FORMA DEVE AVERE IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE?

Per essere valido, il licenziamento deve possedere la forma scritta (art. 2, co. 2, L . n.108/1990).
 

Per essere valido, il licenziamento deve possedere la forma scritta (art. 2, co. 2, L . n.108/1990).
Ciò significa che il licenziamento comunicato verbalmente può essere contestato per vizio di forma (conviene quindi presentarsi ugualmente al lavoro!!).


Il datore inoltre non è obbligato a comunicare la motivazione del licenziamento contestualmente allo stesso. Per tale motivo:











Ti interessa questo articolo? Iscriviti, è la cosa giusta da fare




 



















1. al lavoratore è riservata al facoltà di chiederla, entro 15 giorni dalla comunicazione del licenziamento (ai fini probatori è meglio se la richiesta avviene per iscritto);
2. in caso di richiesta di motivazione il datore sarà obbligato a fornirla entro al massimo 7 giorni dalla richiesta stessa;
3. il datore dovrà esporre i motivi analiticamente onde consentire al lavoratore l’esercizio del diritto alla difesa.

Nessun commento:

Posta un commento