Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato, ed è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy. Lo Studio Legale Nappo si avvale inoltre della collaborazione professionale degli Avv.ti Federica Corazzari e Daniela Vitali del Foro di Ferrara. L'Avv. Federica Corazzari vanta una consolidata esperienza in materie quali diritto penale, recupero credito, eredità e amministrazioni di sostegno. L'Avv. Daniela Vitali è professionista iscritta nell'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori che opera proficuamente da oltre dieci anni nei settori del diritto penale, famiglia, separazioni, divorzi e amministrazioni di sostegno.

CHI E' IL RESPONSABILE IN CASO DI INCIDENTE SUL LAVORO?

Con recentissima sentenza n. 28779 del 19 luglio 2011, la Corte di Cassazione ha ribadito che in ambito lavorativo, responsabili e garanti dell'incolumità sono sia il datore di lavoro sia il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.






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In particolare, in capo al datore di lavoro grava l'onere di preservare l'incolumità fisica del lavoratore e di salvaguardia la personalità morale dei propri dipendenti. Conseguentemente, ove non ottemperi a tali obblighi di tutela, gli verrà imputato in forza dell'art. 40 c.p. (causalità omissiva) ogni evenutale evento lesivo collegato. E ciò vale sempre, anche qualora l'infortunio sia causato dall'imprudenza o dall'imperizia del lavoratore.



Ai titolari della sicurezza, invece, compete l'onere di istruire i lavoratori sui rischi connessi alle attività lavorative e sulla necessità di adottare tutte le opportune misure di sicurezza, oltre che il compito di controllare, in modo continuo ed effettivo, la concreta osservanza delle misure predisposte. Per questo motivo in capo agli RSPP è previsto l'obbligo di frequentare ogni 5 anni un corso di formazione, affinchè non siano impreparati sulla normativa e siano consapevoli di eventuali conseguenze penali.



Tutte le volte in cui il responsabile della sicurezza non segnalerà al datore di lavoro la presenza di una situazione potenzialmente pericolosa, privando il datore stesso della possibiltà di neutralizzarla, si dovrà parlare di corresponsabilità tra datore e responsabile nel verificarsi dell'eventuale infortunio.


Fonte: Suprema Corte di Cassazione, sent. n. 28779 del 19 luglio 2011

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