Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato, ed è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy. Lo Studio Legale Nappo si avvale inoltre della collaborazione professionale degli Avv.ti Federica Corazzari e Daniela Vitali del Foro di Ferrara. L'Avv. Federica Corazzari vanta una consolidata esperienza in materie quali diritto penale, recupero credito, eredità e amministrazioni di sostegno. L'Avv. Daniela Vitali è professionista iscritta nell'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori che opera proficuamente da oltre dieci anni nei settori del diritto penale, famiglia, separazioni, divorzi e amministrazioni di sostegno.

LE ORIGINI DEL DIRITTO ROMANO: TRA MAGIA E SACRALITA'

All’origine del diritto romano ci sono formule magico-sacrali che divennero… formule giuridiche!

L’uomo antico usava gesti, parole, abbigliamento per modificare la  percezione della realtà, proprio come in un moderno ordinamento giuridico. La parola, usata in veri e propri rituali giudici, aveva la forza di cambiare la percezione della realtà, la scavava, la modellava, operava una trasformazione. La parola creava.

Molti erano i rituali, talvolta anche macabri, da cui è stato elaborato il diritto romano, come l’usanza dei creditori di portare trans tiberi il debitore incapiente che, ove non vendibile o usabile come schiavo, veniva squartato e suddiviso con una cerimonia tra tutti i creditori.

Per i testamenti, per il riconoscimento dei figli e per la manomissione degli schiavi si pronunciavano delle formule davanti all’esercito in armi o davanti al popolo romano nel Foro.

Le compravendite avvenivano alla presenza dei libripens, ovvero banchieri dotati di bilancia e pesi, che servivano per quantificare il prezzo in denaro di un determinato prodotto, e di una festuca, una sorta di bacchetta, che veniva battuta sull’oggetto per formalizzare il passaggio di proprietà. Un pezzo di oro veniva poggiato su un piatto della bilancia, e l’oggetto da vendere (o una zolla di terra in caso di terreno) sull’altro: in questo caso venivano applicate delle formule magico-sacrali al diritto al fine di produrre una modifica delle cose, di sacralizzare i patti, di trasferire le proprietà.

E così, da formule magiche, giuramenti e rituali sacri si crearono obbligazioni, contratti, garanzie, volti a sciogliere od estinguere rapporti, per citare in giudizio un convenuto o per resistere al giudizio.

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