Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, il diritto tributario, il diritto informatico, la contrattualistica, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché in ambito di diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d'azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato e Gestore della Crisi da Sovraindebitamento, è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Professioni CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy.

ANIMALI: E' POSSIBILE DETENERE UN ANIMALE ESOTICO?

In Italia, possedere particolari specie di animali domestici pericolosi può portare a severe conseguenze.

La normativa italiana, infatti,  secondo quanto previsto dalla legge n. 150 del 1992, vieta a chiunque la commercializzazione o la semplice detenzione in cattività di mammiferi e rettili selvatici, anche se provenienti da allevamenti, che possano costituire un pericolo per la salute o l’incolumità pubblica, o che possano arrecare effetti mortali o trasmettere malattie infettive all’uomo.

L’elenco degli animali pericolosi è contenuto all’interno di un decreto interministeriale riportante data 1996, e comprende vari mammiferi e rettili, con esclusione dunque dei volatili.

Le conseguenze dell’illecita detenzione sono anche penali.

Tuttavia vi è la possibilità di ottenere una autorizzazione prefettizia alla detenzione di questi animali, purché in possesso di idonee strutture di custodia, e munendosi di documenti particolari di «identità» che permettano di dimostrare l’origine legale dell’animale, oltre a dover ottenere l’autorizzazione da parte del Comune tramite il Servizio veterinario dell’Asl competente per territorio e, per le specie per le quali è prevista, copia autentica della denuncia di possesso al Servizio Certificazioni Cites.

Nessun commento:

Posta un commento