Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo collabora con l'INPS di Ferrara, è nell'organico di ANAS Emilia Romagna ed in quello del Comune di Sant'Agostino, è Consigliere di AIGA Ferrara, è il Vice Presidente del Gruppo CNA Giovani Imprenditori di Ferrara, ed è Data Protection Officer (Responsabile della Protezione dei Dati) di importanti strutture del tessuto imprenditoriale.

LAVORO - E' NECESSARIO IL TESTO UNICO DELL'APPRENDISTATO?

Il contratto di apprendistato, ovvero il un contratto a contenuto formativo con cui il datore di lavoro oltre a versare una retribuzione per l’attività svolta garantisce all’apprendista una formazione professionale, sarà a breve oggetto di modifiche.


Infatti, il 5 maggio 2011 il Ministero del Welfare ha presentato il nuovo Testo Unico dell'apprendistato che sarà approvato definitivamente solo dopo il confronto con le parti sociali previsto per la fine di luglio.







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Tra le novità più importanti devono essere annoverate sia la qualifica del contratto di apprendistato come un contratto a tempo indeterminato la cui scadenza non determinerà in automatico la fine del rapporto, essendo necessario che il datore di lavoro che intenda recedere predisponga una apposita domanda di disdetta, sia la necessità che lo stesso abbia forma scritta.


Resta inoltre confermata la suddivisione del rapporto nelle tre tipologie conosciute di apprendistato professionalizzante, di alta formazione e per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione.


Discutibile pare la permanenza della possibilità di sotto-inquadramento, ovvero la possibilità che l’apprendista svolta mansioni appartenenti ad una qualifica di due livelli superiore a quella indicata nel contratto.

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