Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo collabora con l'INPS di Ferrara, è nell'organico di ANAS Emilia Romagna ed in quello del Comune di Sant'Agostino, è Consigliere di AIGA Ferrara, è il Vice Presidente del Gruppo CNA Giovani Imprenditori di Ferrara, ed è Data Protection Officer (Responsabile della Protezione dei Dati) di importanti strutture del tessuto imprenditoriale.

REVISIONE DELLA PATENTE: IN COSA CONSISTE E A COSA SERVE?

La revisione della patente è un rimedio previsto dal legislatore al fine di impedire, in via cautelare, qualsiasi comportamento irregolare del conducente che dia adito a dubbi sulla sua idoneità psicofisica e tecnica alla guida del veicolo. L’esame consiste in una prova di teoria ed in una prova di guida che hanno luogo in un’unica giornata presso la sede dell’Ufficio provinciale della Motorizzazione civile.








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Il provvedimento con cui si dispone la revisione della patente, pertanto, consiste in un provvedimento di tipo discrezionale, adottato per mere ragioni di sicurezza nella circolazione stradale e, come tale, avente funzione cautelativa e non sanzionatoria, che deve essere preceduto dall’avviso dell’inizio del procedimento.

Ovviamente la decisione di sottoporre a revisione la patente di guida deve essere motivata e deve indicare anche i profili di responsabilità nel comportamento dell’interessato che hanno determinato la necessità di procedere alla verifica della sua idoneità tecnica. Tuttavia, costante è la giurisprudenza che indica, stante la natura cautelare del procedimento di revisione della patente, sufficiente a legittimare l’adozione del provvedimento ex art. 128 c.d.s. il mero dato obiettivo costituito dall’accertamento a mezzo etilometro di un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.

Peraltro, non avendo natura di sanzione amministrativa, non è ammessa opposizione ai sensi di cui agli artt. 22-23 L. 689/1981 avverso il suddetto provvedimento.

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