Lo Studio Legale Nappo nasce con l’obiettivo di offrire alla Clientela assistenza e consulenza con particolare attenzione alle questioni riguardanti il diritto commerciale e societario, la protezione dei dati, i marchi e brevetti, nonché del diritto del lavoro e previdenziale, offrendo al cliente strumenti validi e continuità del servizio, serietà, competenza, preparazione e celerità d’azione per rispondere in tempo reale alle problematiche sottoposte. L’attività professionale offerta è sia di carattere stragiudiziale, sia di carattere giudiziale avanti a tutte le Magistrature. Attualmente l'Avv. Milena Nappo è DPO Certificato, ed è inserito nell'elenco dei legali esterni di ANAS Emilia Romagna e del Comune di Terre del Reno, è consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori CNA di Ferrara e membro del CID CNA Impresa Donna Ferrara, è consulente per ASPPI Ferrara - Poggio Renatico, e fa parte della prestigiosa associazione Fidapa BPW Italy. Lo Studio Legale Nappo si avvale inoltre della collaborazione professionale degli Avv.ti Federica Corazzari e Daniela Vitali del Foro di Ferrara. L'Avv. Federica Corazzari vanta una consolidata esperienza in materie quali diritto penale, recupero credito, eredità e amministrazioni di sostegno. L'Avv. Daniela Vitali è professionista iscritta nell'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori che opera proficuamente da oltre dieci anni nei settori del diritto penale, famiglia, separazioni, divorzi e amministrazioni di sostegno.

MEDIAZIONE: OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA?

La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.



Questo il testo del comunicato dell'Ufficio Stampa della Corte.






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La mediazione civile e commerciale, che puntava alla ricerca di un accordo amichevole o a una proposta per la soluzione di una controversia con lo scopo di alleggerire il sistema giudiziario, non è più obbligatoria. 
Infatti la Corte non ha ritenuto illegittimo l'intero D.Lgs. 28/2010 ma solo la parte relativa all'obbligatorietà della media conciliazione.


La sentenza della Corte Costituzionale permette ora alle parti di ricorrere a tale procedura in modo facoltativo, andando però di fatto a snaturare le finalità per la quale era stata istituita e facendo venir meno le regole che erano alla base di tale istituto.


Fonti: www.solmap.it/
          www.altalex.it

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